martedì 29 marzo 2011

FERNANDO ORSINI MVP ALL STAR GAME 2011




“Aveva molta pressione addosso, ma ha fatto la partita della carriera”

Gazzetta dello Sport

"Leggero..ironico..sexi, Orsini sa come intrattenere la platea!"

Corriere della Sera

“Grande evasione di qualità in una serata piovosa..”

Leggo.it

“Mai scontato, ricercato nei particolari, il Puma bianco verde incanta il Palalegnaia”

La Nazione

“e dopo la generación Iniesta, si preannuncia un’ondata di nascituri che porterà il nome Fernando..”

Il Secolo XIX

“Fernando Orsini è diventato l’idolo di Viale Talenti: fermata della tranvia con il suo nome entro la fine di aprile..”

Ufficio Stampa Matteo Renzi

Sindaco di Firenze

“All Star Game 2011. Fernando “IL PUMA” Orsini. Due concetti indivisibili.”

Ufficio Stampa Andrea Migliorini

Sindaco di Baratti

“Il suo sudore raccolto ieri sera sulla blusa di Ale Franchi sarà utilizzato per la nostra nuova fragranza dal nome Nandolone pour Homme

Ufficio Stampa Giorgio Armani

Lunedì 28 marzo 2011 è andato in scena il tanto atteso All Star Game 2011 in un pallone di Legnaia gremito come non mai. Il nostro portabandiera non poteva che essere il magnifico e alto locante FERNANDO “IL PUMA” ORSINI, il quale ha siglato la partita con la tripla vincente allo scadere e in faccia a un difensore avversario, scatenando le gioie dei compagni di squadra, ma anche di tutto il pubblico in tribuna.

La partita vede la squadra dei rossi (capitanata proprio dal nostro Puma) che parte con l’acceleratore e chiude le prime due frazioni con un vantaggio in doppia cifra abbondante.

Durante l’intervallo, si svolge la gara del tiro da 3 con il nostro SLY Lisella a gareggiare. Al termine della prima manche il Lise ha l’ultimo pallone per poter vincere, ma come tradizione vuole, tenta la tabella (ricordiamo il regolamento interno della Valdisieve che prevede il valore doppio del tiro da 3, qualora questo entri con l’ausilio del tabellone) e sbaglia, andando quindi allo spareggio finale. Il suo avversario sfodera una prova pazzesca segnando, se non sbaglio 8 tiri su 12, e si aggiudica la vittoria, con un Lisella che non riesce a ripetere la performance iniziale. A scagionare il nostro cecchino c’è comunque la certezza che se la gara contemplasse un tiro con contatto del difensore, penso proprio che un 12 su 12 non glielo toglierebbe nessuno. Comunque complimenti sinceri al vincitore, soprannominato in tempo reale “lo

slavo” per la tecnica precisa e chirurgica con cui spara da 3. Veramente bravo.

Torniamo alla partita. Complice il rilassamento dell’intervallo, la squadra dei rossi si fa sopraffare dai blu che riescono a trovare soluzioni veloci in contropiede e riescono a impattare nell’ultimo quarto. Ma ecco che il PUMA, complimenti all’allenatore per la fiducia datagli, inizia a dire la sua: tipica azione orsiniana, Nando arpiona il rimbalzo in attacco, esce dall’area pitturata, esce dai tre punti, fa la “mossa Kansas City” e poi tira da 3 noncurante dei difensori. CANASTA!!! In difesa riesce in una stoppata+recupero e poi lancia il contropiede che viene però intercettato dai blu che non desistono e trovano due punti facili. In attacco i rossi sono macchinosi,

ma riescono a servire il tarantolato Orsini che riceve e subisce fallo, segnando 1 tiro libero su 2. Si svolgono altre 2 azioni sterili per il punteggio e a 10 secondi dalla fine la palla è in mano dei rossi che partono per la transizione offensiva. Orsini arretra e rallenta per fare il rimorchio sull’azione e riceve in posizione frontale a circa 7 metri dal canestro.

FERNANDO TIRA IN FACCIA ALL’AVVERSARIO E SEGNA PER IL DELIRIO DEI SOSTENITORI, FACENDO VINCERE L’ALL STAR GAME AI ROSSI 51-48

Nel Palalegnaia a questo punto inizia la torcida biancoverde con lanci di razzi bengala su un povero tifoso, reo di assomigliare al Migliorini rimasto a casa per una notte di passione con nota escort della zona, soprannominata “la dottoressa”.

Da notare che al momento del canestro di Orsini mancavano ancora una manciata di secondi sul cronometro e che i blu hanno comunque tentato il tiro sulla sirena. E dove era Nando? A festeggiare con i tifosi in balaustra. Lui già sapeva che il tiro avversario non sarebbe entrato. Lui ha il dono della conoscenza. Lui ci ha salvati, è il Nostro Messia.

DIO BENEDICA IL PUMA

Finalmente il mondo intero si è accorto che un felino di 100 chili abbondanti è veramente difficile da fermare e non può che essere immarcabile in Uisp.

I WANNA BE LIKE NANDO